Un tema, fra i tanti che vorremmo discussi in vista delle prossime elezioni comunali, ci è suggerito dal rilevante incremento delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno (uno dei pochi strumenti di autonomia impositiva rimasta alle amministrazioni comunali), che ormai sfiorano i cinque milioni di euro ogni anno.
La destinazione della tassa di soggiorno è vincolata dalle norme vigenti (art. 4, comma 1, D. lgs. 23/2011) a:
- interventi nel settore turistico, inclusi quelli a supporto delle strutture ricettive
- lavori di manutenzione, valorizzazione e recupero di beni culturali e ambientali locali
- servizi pubblici locali collegati a tali interventi.
È un fatto che, mentre una minoranza di cittadini beneficia della crescente presenza di turisti, taluni vivono situazioni e problemi nuovi. Il 4 giugno scorso il quotidiano locale ha riferito di oltre 320 sfratti nel 2025, nove su dieci per morosità e altri per finita locazione, di 650 pignoramenti mobiliari e di 1300 accertamenti giudiziari in provincia mentre cresce l’inadeguatezza di alcuni redditi di fronte alle richieste dei locatori.
Un segnale politico chiaro è la “redistribuzione” su obiettivi concreti nell’interesse di tutti coloro abitano in città di una somma equivalente all’entrata derivante dall’impennata turistica, senza modificare la destinazione della tassa di soggiorno a finanziare gli interventi previsti dall’art. 4, comma 1, D. lgs. 23/2011.
Anche al fine di promuovere un dibattito pubblico, indichiamo alcuni possibili obiettivi di tale impegno, che non si escludono necessariamente uno con l’altro:
- gratuità del trasporto pubblico urbano per giovani fino a 20 anni e/o anziani (ad esempio: ultrasettantacinquenni)
- gratuità servizio nidi
- investimento su un biennio di almeno 10 milioni in manutenzione straordinaria e rimessa a norma di appartamenti comunali per la residenza di cittadini comaschi
- riduzione della TARI per i residenti virtuosi dopo l’avvio dell’addebito del solo rifiuto indifferenziato e organico effettivamente prodotto (tariffa puntuale)
- calmierazione delle tariffe della sosta per i residenti in città
- introduzione di un “reddito scolastico” come proposto dal prof. Luca Michelini.
Giorgio Livio , Bruno Magatti