Come è bello organizzare eventi

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Come è bello organizzare eventi

Il trascorso fine settimana sono andato a Pusiano al Buscadero Day ed ho fatto una indigestione di buona, anzi ottima, musica. L’evento, presentato e diretto dal nostro grande Alessio Brunialti, è stato fortemente voluto e organizzato con la fattiva partecipazione della Amministrazione.

Sono stati ben 75 concerti in due giorni dalle 11 alle 23.

 

Il palco era degno di tal nome ed il parco era pieno di gente fino oltre mezzanotte, perfettamente attrezzato con oltre 300 comode sedie e stand vari. Mentre ascoltavo mi sono venute spontanee e forse scontate alcune domande:
Perché un piccolo Comune riesce ad organizzare un evento di tale portata? Dove avrà reperito i fondi? Come avrà fatto a gestire in buona parte la programmazione e l’organizzazione?

Dopo questi interrogativi il pensiero è inevitabilmente volato a Como dove l’Amministrazione solo in data 4.7.2018 ha indetto il bando per la gestione degli eventi estivi che si svolgeranno, per forza, solo nel mese di agosto, costringendo i vincitori della gara ad una affannosa e complicata corsa contro il tempo per reperire artisti all’ ultimo momento con i rischi connessi alla tardività.
I casi sono due: o gli Amministratori comaschi sono veramente dilettanti allo sbaraglio privi di senso della programmazione o sono disinteressati a che la città sia viva e luogo di aggregazione e perché no anche di cultura. La musica, qualunque essa sia, è manifestazione culturale oltre che di intrattenimento.
Personalmente ritengo che piuttosto di rabberciare all’ultimo momento una situazione meglio avrebbe fatto l’Amministrazione a rinunciare mettendo in cantiere la programmazione di eventi di livello per il prossimo futuro.

E’ così assurdo credere che amministrare una città comporti progettualità, organizzazione e capacità gestionale?