Il credito è finito

12Mag

Il credito è finito

COMUNICATO STAMPA N° 4

Il nostro impegno ci porta, con garbo istituzionale e fermezza, a dare in Consiglio Comunale contributi di buon senso, che molte, troppe volte la maggioranza ha ritenuto di ignorare: il buon senso di un’idea, il pensiero che la politica non è un sistema autoreferenziale che abita esclusivamente le stanze di un Consiglio, perché la politica è, prima di tutto, un sistema aperto e le sue scelte possono determinare la vita di ogni persona nei modi più disparati.

Non è nell’indifferenza alle molte diversità che si possono trovare le cure di cui la nostra città ha bisogno per essere migliore e inclusiva.

Non è nella voglia di supremazia, anche nei confronti degli stessi consiglieri di maggioranza, che si può fondare una politica efficace e costruttiva per la nostra città.

 

Oggi è il tempo in cui il credito nei confronti di questa maggioranza è finito.

 

Lunedì in Consiglio Comunale verrà discusso il Regolamento di Polizia Urbana. Questo regolamento è un esempio di quanto questa amministrazione sia inadeguata in termini di idee e pensieri, ma anche di preparazione.

Dal punto di vista procedurale abbiamo registrato alcune criticità che ci porteranno a presentare una pregiudiziale per il ritiro della proposta e stiamo lavorando per la formulazione di emendamenti necessari per disinnescare lo spettro di tanti possibili ricorsi che potrebbero cadere sul Comune di Como.

Nei giorni scorsi abbiamo intrapreso un percorso partecipato, chiedendo ai  cittadini di valutare, nel merito, la bozza del Regolamento di Polizia Urbana proposta. In queste ore stiamo valutando i 38 contributi che ci sono giunti dai cittadini di Como dai quali trarremo altri emendamenti da presentare Lunedì. Vorremmo ringraziare pubblicamente tutti coloro che non ci hanno fatto mancare la loro voce e il loro contributo.

 

Oggi sentiamo l’impegno della responsabilità nei confronti dei tanti cittadini che non si meritano un regolamento di Polizia Urbana come quello presentato: responsabilità di ridare voce a chi oggi voce non ha, come i cittadini di Como; responsabilità nei confronti delle tante persone fragili che in questo regolamento rischiano di non trovare ascolto, compassione, solidarietà e dignità; responsabilità di difendere “il principio e dovere inderogabile di solidarietà” come sancito dall’Art. 2 della Costituzione Italiana e portarlo in Consiglio Comunale.

 

Oggi è il tempo in cui il credito nei confronti di questa maggioranza è finito.